UN'ITALIA DI SECONDA CLASSE

Sport

Un'ora e mezza di fila sull'autostrada, praticamente fermi, sopravvissuti ad ingorghi fantozziani agli incroci per raggiungere lo stadio e, per finire, il pagamento esagerato per un posto macchina nel parcheggio sotto lo stadio, visto che quelli intorno all'arena erano tutti esauriti!
Questo e' quello che hanno subito i 22.138 spettatori, al Rogers Centre, per vedere una "partita di pallone" tra le nazionali italiana e serbo-montenegrina.
A questo e' necessario aggiungere che l'organizzazione della sicurezza all'interno dello stadio ha fatto acqua da tutte le parti, nonostante costringessero famiglie con bambini a togliere il tappo dalla bottiglia dell'acqua e versare il contenuto delle lattine nei bicchieri, all'interno dello stadio era possibile acquistare bottiglie d'acqua corredate di tappo sigillato e bottiglie di birra in vetro, senza contare che la tifoseria serba e' riuscita a far entrare fumogeni e mortaretti, materia prima per lo spettacolo pirotecnico esibito durante il corso della partita causandone un'interruzione del gioco di circa 10 minuti.
Dopo questo sfogo, necessario perche' lo stesso tipo di disorganizzazione della sicurezza si e' verificata nella stessa struttura in Roma-Celtic dell'estate scorsa, e' importante parlare della partita Italia - Serbia Montenegro.
La nazionale italiana, come del resto tutte le squadre italiane che hanno giocato a Toronto, dal 1976 ad oggi, e' stata come saprete una nazionale composta prevalentemente di riserve, e come tale non e' riuscita a dare nessuna emozione, se non negativa, ai tifosi italiani presenti fino all'ultima meta' del secondo tempo dove, come per magia, la squadra azzurra da che giocava tutti sul pallone, ha iniziato ad usare schemi di gioco appropriati alla situazione portando gli azzurri a diverse occasioni gol, delle quali solo una realizzata all'83mo. Grande performance del portiere Peruzzi, che spesso veniva colto di sorpresa dagli avversari che in contropiede avanzavano indisturbati fino alla porta italiana e, fortuna vuole, di tutti i tiri fatti contro la nostra porta, solo uno e' andato a segno al 24mo, realizzato da Nikola Zigic .
Il risultato della partita e' stato anche condizionato moltissimo dall'arbitraggio di parte del giudice di gara che, forse abbagliato dalle maglie bianche indossate dai serbi-montenegrini, vedeva azioni fallose commesse solo dagli italiani, espellendo al 31mo Blasi per un fallo simulato dall'avversario in un contrasto.
Una partita che ha lasciato tutti gli spettatori con l'amaro in bocca!
Comunque, come accade in tutte le occasioni in Canada, tutte e due le tifoserie, che hanno gioito e sofferto insieme sugli spalti, non hanno perso occasione di abbracciarsi e festeggiare insieme, al termine della partita, all'uscita dello stadio e lungo le strade per ritornare a casa.


Sopra il fallo che ha causato l'espulsione di Blasi. Sotto una delle tante azioni della nazionale serbo-montenegrina nell'area azzurra.



Sopra Oddo impegna la difesa avversaria con un tiro in porta. Sotto due immagini panoramiche dello stadio.